Scadenza: 23 ottobre 1538. Scusate un attimo che metto via il latte di Enrico VIII. Millecinquecentotrentotto. Cioè questo latte era già scaduto quando Michelangelo dipingeva la Cappella Sistina, quando Colombo non era ancora partito ...... no aspettate, Colombo era già partito, facciamo quando Lutero attaccava le tesi alla porta della chiesa ...... vabbè, era scaduto da un pezzo, questo è il punto.
A me mi piace perchè io nel mio frigorifero ho roba scaduta, lo ammetto, a volte anche da parecchio, ma mai così ...... cioè il mio record personale è uno yogurt scaduto da quattro mesi che si era trasformato in qualcosa di vivo, aveva sviluppato una personalità, stava lì in fondo al frigorifero dietro al barattolo delle olive e quando l'ho trovato giuro che ho avuto paura.
Perchè il frigorifero è un luogo misterioso ...... davanti c'è la roba che usi tutti i giorni, il latte, il burro, le cose normali. Ma dietro, in fondo, negli angoli, nei cassettini in basso, lì c'è il Medioevo. Lì ci sono cose che non ricordi di aver comprato, vasetti senza etichetta con dentro sostanze di colore indefinibile, pezzi di formaggio avvolti nella pellicola che ormai sono diventati un tutt'uno con la pellicola stessa, mezzo limone rinsecchito che è lì da Pasqua ...... quale Pasqua? Non importa.
Il problema vero è che io butto via tutto al giorno della scadenza, a volte anche prima, e lui recupera dal cestino dicendo "ma dai, è ancora domani che scade" ...... e io penso che se mai dovessero trovarci fra cinquecento anni, come quei mammut nel ghiaccio, nel nostro frigorifero troveranno lo stesso mezzo limone, lo stesso vasetto misterioso e mio marito che dice "è ancora buono" ......!!!!!

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