venerdì, settembre 30, 2011

Corteno Golgi

Il territorio comunale di Corteno Golgi è piuttosto vasto, pur contando solo 2000 abitanti: la frazione più settentrionale San Pietro Aprica, confina con il comune dell'Aprica, località sciistica rinomata, mentre in frazione Sant'Antonio ci si trova immersi nel magnifico panorama di una delle prime Riserve Naturali della Lombardia, solcata da due magnifiche valli: la Val Brandét e Campovecchio, dove non è difficile incontrare cervi, ermellini, caprioli, volpi ed avvistare fra le vette un'aquila reale. Ma la Riserva di Sant'Antonio è solo una della tante zone di natura intatta del circondario infatti vi sono anche il Parco delle Orobie Valtellinesi e quello dell'Adamello, nonché la Riserva Naturale di Piangembro.

La salita per la Val Brandét è piuttosto impegnativa: la strada è larga, adatta anche al passaggio di fuoristrada (che però possono accedere sole se muniti di permesso speciale), ma abbastanza ripida, mentre per arrivare a Campovecchio si percorre uno stretto sentiero a lato del torrente, all'ombra del bosco, senza salite particolarmente impegnative e di una bellezza mozzafiato (entrambe le passeggiate sono adatte anche a bambini .... se hanno voglia di camminare!).

Un'altra bella passeggiata estiva o tardoprimaverile, veramente poco impegnativa, è quella che si può fare a Pian di Gembro - Trivigno, tra i 1400 ed i 1800 metri di altitudine: entrambe le frazioni del comune di Tirano (qui siamo già in provincia di Sondrio) si possono raggiungere in auto e da qui si dipartono numerosi sentieri pianeggianti che solcano pascoli, declivi circondati da un paesaggio indimenticabile.

Se, saziata la vista, non disdegnate un buon pasto mi sento di consigliare caldamente un pranzo all'Hotel Paradiso: non perdetevi gli “sciatt”, ma neppure i pizzoccheri, favolosa la grigliata, succulente le salsicce, profumati i salumi, delicatissime le “manfrigole”, meravigliosi i mirtilli sciroppati con il gelato o la panna montata .... l'ideale è andarci due o tre volte!!!

Un'ultima cosa: se arrivate dalla Valcamonica, consiglio, partendo al mattino, di impiegare la giornata di viaggio anche per visitare il Parco delle Incisioni Rupestri (Patrimonio UNESCO), Boario Terme che incontrate lungo il tragitto ... e, perchè no, se avete bisogno di biancheria intima c'è un conveniente spaccio della Cotonella, sempre lungo la strada ... non si sa mai!

Insomma Corteno e tutto il circondario vale una visita, anzi quattro: in Estate, Inverno, Primavera e Autunno ... ma mi raccomando non ditelo a nessuno e soprattutto:

RISPETTATE LA NATURA

sabato, settembre 10, 2011

Io in montagna

Non sono mai stata un'appassionata di montagna, da bambina non ho mai fatto settimane bianche, non ho imparato a sciare, in estate solo mare ed il solo guardare una salita mi accelerava la frequenza respiratoria, e non parliamo delle vertigini .....

Non so poi cos'è cambiato, il passare degli anni, la voglia di silenzio, il bisogno fisico del contatto con la natura, la necessità (non vitale, per carità ....) di far respirare l'aria buona alle figlie dando loro l'opportunità di imparare a sciare (si sa che nel nome del “ti faccio fare quello che non ho potuto fare io” a volte i genitori costringono i figli a cose a loro odiose, ma giuro che, alle mie pargole, sciare piace! ) ora ho trovato un posticino di cui mi sono innamorata: Corteno Golgi.

E dov'è? Direte voi ... sarei tentata di non dirvelo, terrorizzata che possa lentamente perder il fascino unico del paesino che nessuno o quasi conosce, tranquillo, senza problemi di parcheggio, silenzioso e pulito anche in piena stagione sciistica, ma mi sento generosa: si trova in provincia di Brescia poco prima dell'Aprica (che è già in provincia di Sondrio) arrivando da Edolo (Valcamonica), poco dopo l'Aprica arrivando da Sondrio, comunque a circa 2 ore di auto da Milano.

Meno di 1000 metri sul livello del mare; prati, boschi, torrenti, cascatelle, un rifugio e tutti i servizi necessari, anche per chi non ha la macchina ... tutto qui? SI' !!!!

Lì ci si da tutti del “tu”, cosa che magari a qualcuno può dar fastidio, ma per me è grande motivo di gioia ..... , la gente è estremamente schietta e cordiale, il cibo favoloso, con chiari radici Valtellinesi, e quindi, alla faccia del colesterolo e della linea ci si può deliziare con salumi, formaggi, pizzoccheri, “Sciatt”, grigliate, salmì, “Cuz” .... tanto poi basta fare due passi e si smaltisce .... (ma quando mai? Lo so, ma lasciatemi l'illusione, altrimenti non mi godo il pasto!).

Detto questo, altrettanto “godibili” sono il pane e formaggio che si gustano seduti su di un prato ammirando la vallata dopo una bella camminata: sentieri e mulattiere ti portano attraverso boschi e pascoli, dove ho scoperto che ci sono un sacco di cose interessanti e “fruibili”: ho imparato a riconoscere tante erbe, fiori, funghi e frutti ..... sotto la guida paziente e sicura di nonna Angela ho raccolto mirtilli, lamponi e more, germogli di luppolo (ottimi per la frittata e di dice anche afrodisiaci ....), spinacini (germogli di Silene vulgaris), bacche di ginepro, fiori di tarassaco, funghi (anche se i porcini li trova solo lei!!!), bacche di rosa canina, insomma un sacco di cose salutari, ma giuro anche buone!

Ora, per non fare la figura di quella che pensa solo ai piaceri del palato (IO? Ma quando mai!) vi racconto qualcosa di più sulla storia del paese, che vanta di aver dato i natali a Camillo Golgi.

Golgi nacque a Corteno (prima si chiamava solo così) nel 1843 in una casa nei pressi della Chiesa. Nel 1906, questo cortenese, medico istopatologo, vinse niente di meno che il Nobel per la Medicina (bambini respirate che qui l'aria è intelligente!!!) grazie ai suoi studi sulle cellule neuronali.

Qualche anno fa c'è stato il centenario della consegna dell'ambito premio ed il paese ha commemorato l'anniversario con una serie di iniziative, tra cui l'apertura di un Museo a lui dedicato.

sabato, agosto 20, 2011

Trento quattrostagioni

Nei mesi estivi, il Lago di Garda è considerato un vero paradiso per surfisti ed appassionati di vela, così come le verdi vallate lo sono per gli amanti della natura. Nei mesi invernali il paesaggio cambia ma il fascino rimane sempre lo stesso: le splendide valli si tingono di bianco e sono percorribili con le racchette ai piedi.

Gli amanti dello sci e degli sport invernali, inoltre, hanno a disposizione chilometri e chilometri di piste innevate, infatti in Trentino sono presenti numerosi e moderni impianti di risalita che consentono di sciare in un vasto comprensorio: le località sciistiche più celebri sono Madonna di Campiglio, Pinzolo e gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna.

Per gli amanti del relax, inoltre, la provincia di Trento offre: nell'area delle Valli Giudicarie, le Terme di Comano, all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio le Terme di Pejo e le Terme Val di Rendena a Caderzone.

Gli amanti del medioevo potranno fare un viaggio indietro nel tempo visitando gli oltre quaranta castelli disseminati in provincia, di alcune strutture è rimasto poco o niente, sono quindi visitabili solo dei ruderi, altri, invece, sono in ottime condizioni essendo principalmente di proprietà privata.

Agli amanti dello shopping e delle atmosfere natalizie, ricordo che ogni anno, all'inizio dell'Avvento, a Trento e nei paesi della provincia si respira una magica aria di festa grazie alle luci ed alle decorazioni delle bancarelle: i più celebri mercatini di Natale in Trentino si svolgono a Trento, a Levico e ad Arco.

venerdì, agosto 05, 2011

Una gita romantica a Trento

Uno dei luoghi più romantici della città è Via dei Cappuccini: una passeggiata panoramica nel punto più alto dove è possibile godere di un'eccezionale vista su tutta Trento.

Gli amanti della cultura non possono rinunciare ad una visita al Palazzo delle Albere, sede del MART, il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento dove, tutto l'anno, vengono organizzate prestigiose mostre d'arte temporanee. L'altra sede del MART, situata a Rovereto, ospita importanti mostre d'arte e merita sicuramente una visita in quanto il progetto di questa moderna struttura è opera del celebre architetto Mario Botta. Ritornando a Trento, il MART non è il solo museo cittadino che vale la pena vedere, consiglio una visita anche al Museo Tridentino di Scienze Naturali (all'interno di Palazzo Sardagna), che contiene al suo interno anche un planetario, al Museo dell'Aereonautica ed all'Acquario.

mercoledì, luglio 20, 2011

Trento

Il territorio provinciale di Trento occupa l'area meridionale della regione ed offre al turista un paesaggio variegato che spazia dalle dolci colline ai piccoli laghi incastonati, sino ad arrivare alle alte vette innevate.

La città di Trento è conosciuta per l'impronta rinascimentale della sua architettura, per le splendide montagne innevate e per essere la città che dal 1545 al 1563 ospitò il XIX Concilio ecumenico della Chiesa cattolica.

Trento città offre al turista innumerevoli mete di interesse architettonico, artistico e naturalistico: la visita ideale parte dal Castello del Buonconsiglio, situato a ridosso delle mura duecentesche della città. Il castello risulta imponente e contemporaneamente elegante grazie al fondersi armonioso di stili ed epoche; attualmente il castello ospita un patrimonio di opere d'arte vasto e diversificato.
Avvicinandosi al centro storico della città, lungo via del Suffragio si incontra il seicentesco Palazzo Trautmannsdorf che si affaccia su piazza Raffaello Sanzio e reca sulle facciate ben 149 maschere scolpite, l'una diversa dall'altra con molteplici espressioni. Su via Antonio Manci si trova Palazzo Salvadori, opera di Lucio di Pietro, cui si contrappone la Torre Mirana sede di numerosi manifestazioni e mostre. Giunti nella piazza della Cattedrale, dedicata a San Vigilio e delimitata dalle mura di Palazzo Pretorio con la Torre e il Castelletto, possiamo ammirare la settecentesca Fontana del Nettuno, magnifica opera di Francesco Antonio Giongo.
Le splendide vie del centro storico sono chiuse al traffico (come via San Pietro e largo Giosuè Carducci) e sono animate sia di giorno che di notte grazie alla presenza di numerosi negozi e bar.

domenica, luglio 10, 2011

Visitare Venezia

Rimanendo in tema di tessere, abbonamenti, pass e sconti segnalo anche la tessera RollingVenice rivolta ai turisti dai 14 ai 29 anni, per avere sconti e agevolazioni presso musei e negozi e per poter acquistare, a prezzo ridotto, un biglietto valido 72 ore per tutte le linee di navigazione e per quelle urbane di Mestre e del Lido. Il costo della tessera è di 2,58 Euro; esiste poi la VENICEcard biglietto unico è la carta sconti creata e garantita dal Comune di Venezia per accedere ai principali servizi turistici offerti dalla città (e gratis ai bagni pubblici), esiste in versione junior, con un forte sconto, per i giovani dai 5 e ai 29 anni (i bambini fino a 4 anni possono accedere gratuitamente ai servizi della VENICEcard) ed una versione senjor. È acquistabile solo su prenotazione (fino a 48 ore prima del ritiro) attraverso Internet oppure telefonando al call-center 041 2424 (dall'Italia) o +39 041 2424 (dall'estero), tutti i giorni dalle 8 alle 19.30.

Pensiamo ora a dove mangiare e dormire ... note dolenti: occhio e croce non resta che il McDonald's per placare i morsi della fame ..... e per dormire senz'altro meglio prenotare per tempo in un B&B o un albergo fuori da Venezia, o meglio ancora se riuscite a trovare posto e sapete adattarvi contattare l'Ostello Venezia, in pieno centro storico (prezzo intorno ai 20,00 euro per persona a notte, compresa la 1^ colazione).

Spero di esservi stata di aiuto e di avervi convinto che non avete scuse per non visitare Venezia, la città più bella del mondo!

mercoledì, giugno 29, 2011

A un figlio


Dall'attimo in cui nasce, un figlio ti cammina accanto, all'inizio ti tiene la mano, si aggrappa al tuo braccio e cerca conforto nei tuoi occhi, ma mentre il tempo passa il suo passo diviene più spedito ed inizia a camminare davanti a te con lo sguardo al futuro.
Intanto anche tu prosegui il tuo cammino, anche tu guardi avanti ma in primo piano c'è sempre lui: sei pronto ad affrettare il passo per sollevarlo dalle cadute, sospingerlo nelle salite ed illuminare il suo cammino nel buio, con la bruciante speranza che arrivi lontano e che, ogni tanto, si giri a guardarti.

venerdì, giugno 24, 2011

Monumenti di Venezia

Bene, ora siete arrivati alla meta: museo, chiesa (ebbene sì “ingresso singolo visita di una sola chiesa
2,50 €uro ”), galleria d'arte ..... ora è il momento di rimettere mano al portafoglio per acquistare i biglietti di ingresso: il biglietto “intero” per i musei di Venezia va da 4,00 a 12,00 euro, il “ridotto” da 2,50 a 6,50 euro ..... supponiamo di essere una famiglia media con due bambini di più di 5 anni che durante un week-end “lungo” desidera visitare 3 musei (non di più, i bambini non reggerebbero!) facendo una media potrebbe spendere intorno ai 75,00 euro per gli ingressi (il conto è basato su Palazzo Ducale, Museo Fortuny e Cà Rezzonico)..... beh, non proprio niente ... allora vi consiglierei di acquistare la Museum Pass Offerta Famiglie (Per famiglie composte da due adulti e almeno due bambini): un biglietto intero 18.00 euro e gli altri ridotti 12.00 euro; per la nostra fantomatica famiglia un risparmio netto di 21,00 euro, non da saltare di gioia, ma ci si fa merenda ed in più se riuscite a neutralizzare in qualche modo i bambini o a ritornare a Venezia una seconda volta nell'arco dei 6 mesi successivi all'acquisto del Pass potete visitare (una sola volta) tutti i “Musei di Piazza San Marco” vale a dire: Palazzo Ducale - Museo Correr - Museo Archeologico Nazionale - Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana – Ca’Rezzonico - Museo del Settecento Veneziano - Casa di Carlo Goldoni - Museo di Palazzo Mocenigo e Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume - Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna + Museo d'Arte Orientale - Museo Fortuny (eventi temporanei) - Museo del Vetro (Murano) Museo del Merletto (Burano).

mercoledì, giugno 22, 2011

Seria, per una volta almeno ....

Ci sono giorni in cui capita di non aver voglia di ridere, ma è bene fermarsi e riflettere, oggi è uno di questi ....

Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese :
«Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno».
Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.

C'era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.
Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.

Avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché
il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano
accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".
Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.
Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.

Questa volta, però, erano ben nutrite, felici conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio : «Non capisco!»
- E' semplice, - rispose Dio, - essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire sé stessi....ma permette di nutrire il proprio vicino.
Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!
Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi...
Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura...
La differenza la portiamo dentro di noi!!!
Mi permetto di aggiungere...
"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto
che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo".

Mahatma Gandhi

martedì, giugno 21, 2011

Consigli per le donne

Mi è arrivato via mail .... Parole sacrosante.

Amemipiace perchè dietro all'ironia che mostra le donne come delle grandi rompipalle in molte di queste perle di saggezza c'è la mal celata ammissione di una serie di piccole/grandi limitazioni del sesso maschile, sarà un'interpretazione di parte, ma il blog è mio e me lo gestisco io!

Buona lettura!

32 consigli per le donne:
1.- Se pensi di essere grassa, probabilmente lo sei. Meglio non chiederlo.
2.- Non ti tagliare i capelli. Mai
3.- I compleanni, anniversari, San Valentino non sono una prova per vedere se Lui è in grado di scegliere il regalo perfetto
4.- Se fai una domanda alla quale non vuoi una risposta, aspettati una risposta che non vorresti sentire
5.- A volte Lui non sta pensando a te. Superalo.
6.- Non domandargli cosa sta pensando, salvo che tu non sia disposta a parlare di temi come le motociclette, auto, ecc. E poi se vuoi proprio sapere cosa sta pensando, Lui pensa sempre al sesso.
7.- La domenica ti trascurerà sempre per vedere il calcio in TV. E' come la luna piena o le maree, non si possono cambiare, meglio accettarlo
8.- Andare a fare spese non è uno sport
9.- Qualunque cosa tu indossi, stai bene. Davvero.
10.- Hai anche troppa roba
11.- E hai anche troppe scarpe.
12.- Piangere è un ricatto. Fallo se devi proprio farlo, ma non pensare che agli uomini piaccia.
13.- Tuo fratello è un imbecille, proprio come il tuo ex-fidanzato
14 - Chiedi chiaramente quello che vuoi, gli uomini non capiscono le sottigliezze
15.- Lui non sa che giorno è oggi. Non lo saprà mai. Scrivi a chiare lettere gli anniversari sul calendario
16.- La maggioranza degli uomini ha da due a tre scarpe. Cosa ti fa pensare che siano in grado di sapere quale paio dei tuoi trenta va bene con quell'abito?
17.- Sì e no sono risposte perfettamente accettabili
18.- Un dolore di testa che dura 17 mesi è un problema. Va dal medico.
19.- Tua madre non deve essere per forza la nostra migliore amica
20.- Gli uomini sono capaci di agire con sensibilità e romanticismo, a volte. Perché tu, a volte, non puoi agire come quelle attrici porno?
21.- Non fingere, gli uomini preferiscono sapere di non valere nulla, che di essere ingannati
22.- Non è né nel tuo interesse né in quello di Lui fare insieme il test della rivista
23.- Niente di quello che un uomo ha detto 7 o 8 mesi fa è ammissibile in una discussione. I commenti diventano nulli dopo una settimana (anche se, in maggioranza lo diventano il giorno dopo).
24.- Se non ti vesti come le ragazze delle telenovelas, non puoi aspettarti che gli uomini si comportino come i ragazzi delle telenovelas.
25.- Se qualcosa che Lui ti ha detto e che si può dire in due modi ti ha fatto infuriare, è evidente che lo voleva dire nell'altro modo.
26.- Lascia che Lui guardi le altre, se no come fa a sapere quanto sei bella?
27.- Puoi chiedere a lui di fare qualcosa, oppure dirgli come la deve fare; è impossibile che faccia le due cose assieme
28.- Nelle trasmissioni sportive, se gli devi dire qualcosa, fallo sempre durante la pubblicità
29.- Cristoforo Colombo non ha avuto bisogno di chiedere la strada, e il tuo Lui neppure
30.- Impara come funziona la ciambella del Water: se e' alzata, abbassala.
31.- Non imbrogliarmi. Sara' piu' controproducente che altro.

venerdì, giugno 10, 2011

Week end a Venezia

Un week-end a Venezia non è certo abbastanza per vedere tutto ciò meriterebbe una visita in questa magnifica, affascinante ed unica città, ma è un tempo sufficiente per lasciarsi avvolgere dalla magica atmosfera che aleggia fra calli e canali.

Venezia è una della città più conosciute e visitate al mondo e, sicuramente anche per questo, un fine settimana a Venezia può costare come un'intera vacanza in altri luoghi! Con un po' di attenzione e di furbizia, nonché di spirito di adattamento è però possibile trascorrervi un paio di giorni senza finire sul lastrico: innanzitutto, scordatevi il giro in gondola: romantico e suggestivo, ma decisamente caro (91,00 euro - corsa serale - per 50 minuti .... fattibile se si sale in 6 persone, com'è possibile fare, ma ... addio romanticismo !...).

Anche la scelta del ristorante può essere fonte di gioie e/o dolori. la cosa migliore è cercare un ristorante a Venezia prima ancora di partire, verificando i prezzi e soprattutto... prenotando!

Quindi non vi restano che due alternative per visitare la città: o andate a piedi, sicuramente il mezzo più economico, ma che, se avete mete precise da raggiungere, provoca una notevole perdita di tempo, o usate i vaporetti, ma anche qui è il caso di fare due conti: il biglietto di corsa semplice, valido 60 minuti, costa € 5.00 ... meglio quindi approfittare di una delle diverse soluzioni in “abbonamento”(Biglietto 24 ore al prezzo di € 12.00 che ha una validità di 24 ore dalla timbratura oppure biglietto tre giorni al prezzo di € 25,00 che ha una validità di 72 ore dalla timbratura) la scelta sarà effettuata in base al vostro programma di visita della città.

mercoledì, maggio 25, 2011

Divertirsi a Milano

A proposito di Cimitero Monumentale .... capisco che può non essere stuzzicante una visita ad un cimitero, ma cercate di lasciarvi alle spalle scongiuri e pregiudizi e prendetevi una mezza giornata per visitare questo luogo: realizzato tra il 1863 e il 1866, è opera dell'architetto Carlo Maciachini e vi è conservato un grande patrimonio artisitico, rappresentato dalle opere di architetti e scultori quali Luca Beltrami, Mosè Bianchi, Medardo Rosso, Vincenzo Vela, Ettore Ximenes, Adolfo Wildt, Francesco Messina, Pietro Cascella, Giacomo Manzù, un vero museo!

Restiamo un momento su temi macabri ... in tutt'altra zona della città, sorge la Rotonda della Besana, vedendola ora pare solo una delle opere più originali del Settecento milanese. Si tratta di una costruzione circolare in mattoni rossi intorno a una chiesa a quattro braccia con ottagono centrale ed attualmente, dopo i lavori di restauro, l'area racchiude un giardino pubblico dove, soprattutto in estate di svolgono mostre d'arte, incontri e proiezioni cinematografiche all'aperto; in origine (1713) però fu un cimitero per i morti del vicino Ospedale Maggiore e vi furono stipati ben 150.000 cadaveri; l'area fu bonificata solo agli inizi del '900!!

Ora qualcosa di meno funereo ..... la sera c'è vita a Milano ... magari non molta sulle strade, ma nei locali, nelle discoteche e sui Navigli non ci si annoia di certo: vi sono intrattenimenti per tutti i gusti, dalla musica dal vivo (di ogni genere) a spettacoli di cabaret, che Milano ha visto nascere negli anni '70 ai tempi del locale Derby in viale Monza (Errore! mi hanno giustamente fatto notare che era in via Monte Rosa), ora sostituito dall'Area Zelig Cabaret sorta in viale Monza; poi tanta buona cucina, italiana, regionale, internazionale, snack e spuntini golosi (segnaliamo la Creperia Vechia Brera, le crepès più buone della città) e locali dopo teatro, pizzerie (le mie preferite il Momus ... se mi trovo in centro ..... o Pizza Mundial, per questioni affettive, in zona Lambrate o al Porcao, nei rari momenti di benessere ecomomico) e pub aperti fino a notte fonda. Milano vi aspetta!

martedì, maggio 10, 2011

Da vedere a Milano

Ma torniamo ad oggi: cosa vedere a Milano? A parte il Duomo, il Castello Sforzesco, la Stazione Centrale troppo grandi e famosi per essere dimenticati, vi sono tanti piccoli angoli di città che passano spesso ingiustamente inosservati: personalmente consiglio quattro passi nelle vie che si aprono ai lati di corso Venezia dove i cortili gli antichi palazzi nobiliari celano scorci silenziosi ed affascinanti, una visita all'Acquario Civico reduce dalla recente ristrutturazione, che ha completamente rinnovato e ripensato i tre piani, senza intervenire sulle facciate soggette a sacrosanti vincoli architettonici, essendo la costruzione ospitante risalente al 1908 e progettata da Sebastiano Locati, in stile liberty viennese per volere duca Giuseppe Crivelli Serbelloni.

Uno dei luoghi più raccolti, fra la frenesia della vita del centro storico è Piazza San Fedele, si apre dietro Palazzo Marino, al termine di via Agnello; vi si affaccia l'omonima chiesa progettata dal Pellegrini, iniziata nel 1569 e completata nel 1835 di cui vi consiglio di vistare anche l'interno, ad una sola navata, che ospita preziosi confessionali lignei e dipinti del '500.
Al centro della piazza si erge dal 1883 il monumento di Barzaghi ad Alessandro Manzoni che a Milano visse lunga parte della sua vita a Milano, qui morì e trovò sepoltura al Cimitero Monumentale.

mercoledì, aprile 27, 2011

Comunicati stampa

Maiamagazine è un nuovo sito di comunicati stampa (nuovo almeno per me che non lo conoscevo) pubblicato dalla Web agency omonima.

domenica, aprile 24, 2011

I luoghi di Milano

Allora, da dove iniziamo questo giro per la città un po' insolito? Ho sempre trovato affascinante la toponomastica ... in realtà il nome non lascia presagire nulla di divertente, invece credo che l'origine dei nomi dei palazzi, delle vie o dei luoghi dica molto sulle abitudini, la mentalità ed anche il senso dello humor degli abitanti di una città: iniziamo ad esempio da quella che fra i milanesi e conosciuta come “Cà Brutta” .....l'edificio si trova in via Appiani n.2 fu costruito nel secondo decennio del '900 su progetto di Giovanni Muzio che tentò di fondere stile antico e funzionalità moderna, sforzo evidentemente poco compreso e condiviso dai cittadini dell'epoca.

Dalla Cà Brutta alla via delle Case Rotte: il nome della via arriva da lontano, dall'Alto Medioevo quando in città di fronteggiavano le famiglie Torriani e Visconti; dopo che per molti anni la famiglia dei Torriani, Martino della Torre in particolare, fu protagonista della scena politica milanese alla fine del XIII secolo cominciò la lunga lotta tra Torriani e Visconti, che si concluse col predominio di questi ultimi nel 1311; la ferocia con cui i Visconti si accanirono sulla abitazioni dei Torriani è testimoniata ancora oggi dal nome della via.

Stupendo scorcio della vecchia Milano, il Vico della Lavandaie: sulle rive del Naviglio, ancora intatto, si trova il lavatoio dove si possono immaginare le lavandaie al lavoro con pezzi di sapone e cenere mentre intonano canzoni popolari e cantilene.

domenica, aprile 10, 2011

Milano

Capoluogo della Lombardia, cuore pulsante dell'economia italiana, Milano è una città forse troppo nota per il business e troppo poco per l'arte e le tradizioni di cui è scrigno.

La storia della città è ricchissima, ha ospitato insigni scienziati, artisti e letterati, ma non col passare dei decenni la sua fama si è come “fossilizzata” intorno all'economia, agli affari, alla moda.

Un vero peccato: cucina, dialetto, monumenti, storia, usanze, vita notturna, scorci incantevoli, musei, iniziative culturali e musicali di assoluto pregio, teatro, tesori d'arte ... Milano non è solo fiere e nebbia, traffico ed afa. Certo questi ultimi elementi sono presenti e in un certo senso caratterizzano la metropoli, ma non sono tutto.

domenica, marzo 27, 2011

Arte a Roma

Per gli amanti dell'arte e delle curiosità, consiglio una visita a Palazzo Spada, dove è possibile ammirare un'opera veramente curiosa: la Galleria Prospettica di Francesco Borromini: a prima vista la galleria sembra molto lunga, circa 35 metri, in realtà non supera i 9 metri! L'illusione è data principalmente dalla particolare conformazione delle colonne: anziché avanzare parallelamente, le colonne si rimpiccioliscono mano a mano che si procede verso il fondo della galleria, mentre il pavimento sale.

Roma accontenta anche gli amanti delle scienze alternative e della new age: nel 1917 a Porta Maggiore, durante i lavori per la sistemazione della linea ferroviaria, venne riportata alla luce la Basilica Neopitagorica sotterranea, situata ad otto metri sotto il livello stradale. Nel I secolo d.C, in questo luogo venivano celebrati culti relativi alla reincarnazione ed alla purificazione, per riscoprire l'armonia con la natura e ritrovare l'equilibrio interiore.

lunedì, marzo 07, 2011

Palazzo Madama

Una simpatica curiosità riguarda uno dei palazzi istituzionali di Roma: Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il celebre termine dialettale molto usato dai romani per definire la polizia, “La Madama”, deriva, appunto, da Palazzo Madama in quanto questa struttura, intorno alla metà del 1800 era sede degli uffici del tribunale e della polizia.

Una leggenda molto divertente riguarda la Bocca della Verità, il celebre mascherone di marmo che si trova murato nella Chiesa di Santa Maria in Cosmedin. Secondo la leggenda, chi giura il falso tenendo la mano destra dentro la sua bocca, si vedrebbe tranciare di netto la mano. Si tratta, ovviamente, di una leggenda ma, nel medioevo veniva usato un piccolo trucco: dietro la maschera si celava un boia e, al povero malcapitato che doveva essere punito per le troppe bugie raccontate, veniva tranciata realmente la mano.

Ancora oggi tra i numerosi eventi di Roma non mancano quelli che affondano le loro radici nella tradizione del periodo imperiale.

Gli amanti dei misteri e dell'occulto non possono mancare di visitare la Porta Magica che si trova in Piazza Vittorio. Sui resti di questo monumento alchemico, uno dei pochi rimasti al mondo, sono ancora ben visibili strane iscrizioni ebraiche, latine ed alcuni segni alchemici. Secondo i più fantasiosi, la porta custodisce i segreti della pietra filosofale, la celebre pietà in grado di trasformare il vile metallo in oro scintillante!

sabato, febbraio 26, 2011

Il colosseo

La prima curiosità riguarda proprio il suo nome: molto probabilmente non è da attribuire alla maestosità colossale della struttura (anche se nessuno avrebbe nulla da obbiettare), ma alla maestosità di una statua che Nerone aveva fatto erigere a sua gloria, vicino all'anfiteatro stesso. La seconda curiosità sul Colosseo riguarda il “campo di battaglia”: gli ambienti di servizio (spogliatoi, deposi, ecc..) erano situati sotto l'arena, ma forse non tutti sanno che i macchinari e gli animali impiegati nei giochi venivano portati su nell'arena tramite un montacarichi! Per tutti gli amanti del film “il Gladiatore”, ecco una un'altra curiosità sul celebre “pollice verso” con il quale l'imperatore decideva le sorti dei combattenti è da sempre male interpretato in quanto il pollice, nella realtà, non veniva rivolto verso il basso, ma verso la gola: questo per imitare il rituale con cui veniva finito il perdente, trafiggendo il cuore con la spada dalla base della gola. L'ultima curiosità sul Colosseo è quella che mi ha stupita più di tutte: oltre ai tradizionali scontri con gladiatori ed animali feroci, venivano organizzate anche le “naumachie”: l'intera arena veniva riempita d'acqua e vi si svolgevano delle vere e proprie battaglie navali simulate!

sabato, febbraio 19, 2011

Roma

Da sempre sono una grande appassionata di misteri, leggende e curiosità che riguardano le città italiane e poco tempo fa, leggendo su internet un'interessante guida sulla città di Roma, sono venuta a conoscenza di informazioni, misteri e curiosità su questa città di cui non ero a conoscenza.

Non racconterò storie inventate e nemmeno ripercorrerò i luoghi del libro “Angeli e Demoni” di Dan Brown di cui tutto il mondo ha già parlato molto: a Roma c'è molto di più, piccoli segreti e divertenti curiosità potrebbero celarsi dietro ogni angolo, in ogni piazzetta, e dietro ogni celebre monumento della città eterna.

Citerò, semplicemente, alcune simpatiche curiosità, misteri e leggende di cui, forse a causa delle distrazioni durante le ore di storia, fino ad ora non ne ero a conoscenza.

Questo viaggio attraverso le curiosità di Roma, non può che partire, ovviamente, dal Colosseo, l'anfiteatro più famoso al mondo, nonché meraviglia architettonica di Roma e suo indiscusso ed eterno simbolo.

sabato, febbraio 12, 2011

Prepariamoci all'estate, scegliamo il parco di divertimenti

Un ottimo metodo per fare passare velocemente gli ultimi scampoli d'inverno cercando di non badare al freddo e alla noia è iniziare a fantasticare e progettare come trascorrere qualche bella domenica di divertimento all'aria aperta.

In Italia vi sono tantissime strutture che si possono raggruppare sotto le generica dicitura di “parco di divertimento”, ma le attrazioni che offrono sono incredibilmente variegate.

Vi sono i parchi più classici, quelli che un tempo venivano denominati Luna Park e che erano per lo più di passaggio in occasione di feste e fiere: ora occupano vastissime superfici ed offrono tutto ciò che di meglio esiste nel campo dell'intrattenimento per tutti i gusti e tutte le età, luoghi bellissimi dove trascorrere una giornata diversa, fra spettacoli, “giostre”, natura e percorsi tematici.

Parlando di estate non si possono non menzionare i parchi acquatici: dimenticate la tranquilla giornata in piscina …. scivoli, vasche con le onde, idromassaggi, spruzzi e fontane, gommoni e spiagge di sabbia, il tutto con animazione, spazi verdi per riposare e punti ristoro per ritemprarsi.

Ultimi nati i parchi avventura: percorsi per piccoli e grandi temerari allestiti fra gli alberi, per giocare a fare Tarzan, Rambo o gli esploratori, il tutto ovviamente con il massimo rispetto delle più rigide norme di sicurezza!