martedì, dicembre 22, 2009

Buon Natale e buone feste a tutti!

Mancano solo pochi giorni a Natale e vorrei approfittare del blog per mandare un augurio di Buon Natale e Buon Anno a tutti!

lunedì, dicembre 07, 2009

Perugia

Una delle cose belle del mio lavoro è che non si finisce mai di imparare. Per esempio sapevate che ...

A Perugia nel 1800 c'era un grande circo in cui... si giocava a calcio!
Dopo la ribellione del popolo perugino a Papa Paolo III, che portò anche alla quasi totale demolizione della Rocca Paolina, costruita con i resti delle case distrutte dei nobili locali a lui avversari, fu costruito dopo il 1805 un grande circo. Esso sorgeva sul lato occidentale della Rocca, ed era destinato al gioco del pallone, molto in voga nel tempo e ad altri spettacoli. Il grande circo era contenuto in un colonnato dorico con 59 archi. Molti di questi archi erano usati come logge da cui assistere agli spettacoli, ed erano una proprietà delle più importanti famiglie perugine.

Ancora oggi a Perugia (per la precisione sul lago Trasimeno) si tiene un palio?
Una manifestazione che ha luogo a fine luglio rievoca l'ultimo atto, avvenuto nel 1488, della lunga sfida tra la famiglia Oddi ed i Baglioni e Della Corgna, nobili famiglie che si battevano per il potere sulla città di Perugia. Si racconta che gli Oddi, cacciati da Perugia, si rifugiarono nel castello di Passignano dove dalle isole arrivarono in loro aiuto delle barche. A queste ultime fu impedito di attraccare, e gli assediati tentarono quindi la fuga caricandosi le barche in spalla per arrivare al lago, dove furono uccisi. Il palio odierno, grande manifestazione popolare, è una sorta di divertente e faticosa staffetta con le barche in spalla, corsa dai giovani dei quattro rioni del paese (circa 160 partecipanti), per le vie del centro e nel lago.

domenica, novembre 22, 2009

la zuppa alla pavese

Nel 1525 il Parco Visconteo fu teatro della famosa Battaglia di Pavia, decisiva per il futuro politico dell'Europa. Lo scontro fra l'esercito francese di Francesco I e quello spagnolo di Carlo V si concluse con la vittoria di quest'ultimo. Secondo la tradizione, Francesco I, ormai sconfitto si mise in cerca di ristoro. Entrò quindi nella povera casa di un contadino che, riconosciuto il re, preparò un piatto il più possibile dignitoso per chi aveva di fronte usando le cose che aveva in casa: un po' di pane del brodo e un uovo. Nacque così la zuppa alla pavese di cui il re fu molto soddisfatto.

sabato, novembre 07, 2009

Curiosità di Lucca

Il miracolo dei legumi

Uno dei più famosi miracoli relativi a Santa Zita è quello dei cassoni di legumi. Questi erano conservati nella soffitta di Casa Fatinelli, in via Fontana a Lucca, e contenevano una certa quantità di legumi che la giovane domestica provvedeva a distribuire nascostamente ai poveri. Quando seppe che il padrone di casa aveva venduto i cassoni e che il giorno seguente gli acquirenti sarebbero giunti per portarli via, Zita, che nel frattempo li aveva vuotati, pregò tutta la notte conscia del proprio "misfatto". Ma la mattina seguente i cassoni furono ritrovati pieni zeppi di legumi, in quantità addirittura superiore a quella originaria. Attualmente i cassoni miracolosi di Casa Fatinelli non esistono più, anche se la loro storia è nota persino oltre i confini italiani.

Il labirinto della Cattedrale
Nella Cattedrale di San Martino a Lucca, eretta nel VI secolo dal vescovo Frediano, con esterno romanico ed interno gotico, sul mezzo pilastro del portico adiacente al campanile è murata ad altezza uomo una pietra raffigurante un labirinto rotondo (cretese) di circa 50 centimetri di diametro, con un'iscrizione che dice: "Questo è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire eccetto Teseo aiutato dal filo di Arianna". La collocazione del labirinto nella Cattedrale ha chiaramente una spiegazione cristiana simbolico-allegorica: le tortuosità della vita e il labirinto del peccato si superano con la Fede. Il disegno del labirinto, con le divisioni interne disposte a croce, rimanda all'antichissimo schema grafico della "triplice cerchia" e un tracciato simile è presente anche in altre cattedrali francesi, quali Chartres, Amiens, San Quintino.

Il prodigio della mannaia
Nell'anno 1334, nella campagna lucchese, un uomo da Pietralunga venne ferito a morte dai briganti. Un certo Giovanni di Lorenzo da Arras, fermatosi a soccorrere il moribondo, venne scambiato dalla gente del luogo per l'assassino e subito incarcerato. Torturato per fargli estorcere la confessione di un delitto mai compiuto, Giovanni cedette al dolore e si accusò, finendo condannato alla ghigliottina. Durante la notte pregò il Volto Santo del Crocifisso conservato nella Cattedrale di San Martino, promettendo assoluta devozione se fosse stato graziato da tale condanna. L'indomani fu condotto alla ghigliottina ma la lama che calò sul suo collo più volte sembrò curvarsi e farsi molle, senza arrecargli nessun danno. Di fronte a tale prodigio Giovanni fu proclamato innocente e liberato. La mannaia in questione è ora conservata dietro una grata dirimpetto alla Cappella del Sacro Volto in San Martino e una lapide posta al di sotto, narrante la storia del miracolo, si conclude con queste parole: "Va e impara che nessuna preghiera è più efficace dell'innocenza per ottenere prodigi".

mercoledì, ottobre 28, 2009

Bologna

La seconda cosa che viene in mente quando si pensa a Bologna sono sicuramente i tortellini.

A partire dal XVI secolo i tortellini erano già una nota specialità bolognese. Ma qual è la vera ricetta? Il padre delle moderne ricette dei tortellini è il gastronomo romagnolo Pellegrino Artusi che ne aveva appreso la preparazione da un noto fabbricante bolognese di tortellini, il Brianti. La ricetta tipica, selezionata dalla delegazione bolognese dell'Accademia italiana della cucina e della 'Dotta confraternita del tortellino', è stata depositata il 7 dicembre del 1974, con atto notarile, presso la Camera di Commercio di Bologna.

Bologna, la città dei portici
La città ha tanti portici quanti nessun'altra al mondo: trentacinque chilometri. Goethe ne parla nel suo 'Viaggio in Italia': "Sul far della sera mi sono finalmente appartato da questa antica città veneranda e dotta, da tutta questa folla che, sotto i suoi portici sparsi quasi per tutte le vie, può andare e venire al riparo dal sole e dalla pioggia...". Stendhal, invece, ha un'idea singolare: "Bologna presenta un aspetto deserto e tetro avendo portici sui due lati di tutte le strade. I portici dovrebbero essere da un solo lato come a Modena. Così sarà Parigi fra duecento anni....".

Bologna, la città delle torri
L'immagine più vistosamente antica di Bologna è data dalle torri. Nel primo Medioevo erano l'elemento principale delle fortificazioni. Molte torri a Bologna furono innalzate nei secoli XII e XIII dalle famiglie gentilizie delle due fazioni cittadine, i Geremei e i Lambertazzi, per combattersi tra loro. Ad un certo punto, alcune torri vennero costruite in consorzio, con impegni reciproci per conservarle e gettare ponti da torre a torre. Ma se uno dei comproprietari veniva punito, gli si demoliva una fetta di torre. Le due famose sono l'Asinelli e la Garisenda, pare costruite al principio del XII secolo come torri vedetta. Dapprima la Garisenda, il cui terreno cedette (oggi la torre è ancora pendente e un verso di Dante Alighieri è riportato su un lato: invita ad alzare il naso "sotto il chinato"), e poi l'Asinelli per sostituirla. Alta 97,20 metri, essa fu probabilmente iniziata nel 1109 e terminata nel 1119 da Gherardo Asinelli, nobile di parte ghibellina. Ma c'è chi sostiene che essa trae nome da una donna, Asenella, o da "torre snella...l'Asenella".

mercoledì, ottobre 21, 2009

Le sorgenti delle terme di Montecatini


In epoche diverse sono state scoperte ben venticinque sorgenti, alcune delle quali avevano nomi curiosi: di Papo, del Cipollo, dell'Olivo, della Fortuna, del Masso, della Speranza, del Villino, Savi, Gabbrielli, Scannavini, Lazzerini, Martinelli. Una si chiamò dell'Angiolo, non per ragioni soprannaturali, ma perché era stato un fattore, 1'Angiolo appunto, che l'aveva scoperta.
In molti casi si trattava di acque, aventi caratteristiche e composizioni quasi identiche che venivano poste in commercio dalle due società Regie Terme e Nuove Terme o, direttamente, da privati.
Le due società furono unificate, per l'impegno e la volontà del senatore professor Grocco, nel 1911, e fatto divieto d'uso ai privati. Abbandonate le sorgenti similari, oggi se ne sfruttano cinque tipiche: due deboli, la Rinfresco e la Tettuccio; una media, la Regina; due forti, la Torretta ed il Tamerici. Queste acque si usano per la bibita e curano le affezioni del fegato e delle vie biliari, dell'apparato digerente e del ricambio. Le acque Giulia e Leopoldina, invece, si usano solo per i bagni ed il cratere Grocco per la macerazione del fango termale. La loro azione si associa alle cure idropiniche ed è stimolante e risolvente.

mercoledì, ottobre 14, 2009

Curiosità di Milano


Il porto di Milano
La Darsena venne costruita nel 1603 dal governatore spagnolo conte di Fuentes, ma solo con i lavori del 1920 prese l'aspetto attuale. Dalla Darsena defluiscono il Naviglio pavese e il Ticinello e confluiscono il Naviglio Grande e l'Olona, oggi coperto.
Questa zona veniva popolarmente definita "il porto di Milano" per il gran numero di chiatte che trasportavano i marmi per la costruzione del Duomo e merci in generale. I navigli contribuirono non poco allo sviluppo del commercio e dell'economia cittadina. Oggi naturalmente i navigli hanno perso la funzione di mezzo di trasporto ma regalano ancora un angolo suggestivo ai visitatori.

Gli stamegni
Nel tristissimo periodo della dominazione spagnola Milano era una città povera e malsana. Le strade erano un dedalo di vicoli piccoli, bui e maleodoranti spesso dominio incontrastato di briganti. In quel periodo le finestre delle povere case della gente comune non avevano i vetri ma dei luridi cenci per chiudere i vani, detti appunto stamegni. Soltanto a partire dal 1775 molti di questi furono sostituiti da vetri, quando gli spagnoli erano ormai un ricordo e Milano era sotto il controllo dell'Austria.

La fabbrica del Duomo
La costruzione di quello che è oggi il Duomo di Milano fu iniziata nel 1386 da Gian Galeazzo Visconti e terminata in epoca napoleonica. Il progetto della costruzione nei secoli subì innumerevoli variazioni e le fasi di costruzione coinvolsero parte della città: i marmi destinati alla costruzione partivano dal Lago Maggiore e lungo i navigli attraversano la città e venivano trasportati al cantiere. Nel linguaggio popolare la fabbrica del duomo indica un lavoro destinato a subire infinite modifiche e a non terminare mai.

A ufo
I marmi destinati alla costruzione del Duomo partivano da Candoglia, sul Lago Maggiore, e venivano trasportate fino a Milano con delle chiatte che navigavano lungo il Ticino e quindi i navigli. Questi marmi portavano impressa la sigla AUF (ad usum fabricae) e questa espressione prese ad indicare nel linguaggio popolare tutti i lavori non pagati.

Il traffico
Le prime notizie di ingorghi e problemi legati al traffico nella città di Milano risalgono addirittura al terzo secolo, quando l'Imperatore romano d'Occidente, Massimiano, scelse la città come luogo di residenza provocando una brusca accelerazione nella crescita di Mediolanum, quanto a importanza strategica e commerciale.

La Bicocca
La Bicocca degli Arcimboldi è un edificio ancora oggi visibile e particolarmente apprezzabile, anche grazie ai recenti valori di ristrutturazione. In Francia la Bicocca gode una triste fama e ancora oggi l'espressione "c'est une Bicoque" significa "è una disfatta"; per capire le origini di questa espressione bisogna risalire al 27 aprile 1522 quando, proprio alla Bicocca, le truppe francesi, svizzere e veneziane furono sconfitte dagli eserciti della Lega capitanati da Prospero Colonna.

Can de la Bisà
Espressione antica di un dialetto in via di estinzione, tradotta letteralmente dal milanese significa "cane della Biscia" e si riferisce allo stemma dei Visconti, un serpente che divora un bambino. L'appellativo viene usato nei confronti di potenti e prepotenti "intoccabili" e ricorda il periodo in cui i mastini di casa Visconti (che portavano al collo lo stemma) venivano lasciati liberi per la città; chiunque tentava di opporsi o reagire, anche per difesa personale, era passibile di pene e sanzioni.

I coriandoli
I pezzetti di carta e cartoncino colorato che si usano per festeggiare il carnevale furono inventati dal milanese Enrico Mangili. In origine dai carri in parata venivano lanciati confetti ricoperti di semi di coriandolo. Data la natura goliardica della festa, i confetti furono presto sostituiti con più economici pezzetti di gesso, addirittura con piccoli oggetti contundenti; fu a questo punto che il Mangili pensò di fermare questa pericolosa tradizione introducento i dischetti che si ottenevano bucando le lettiere di carta dei bachi da seta.

I "ghisa"
Le recenti amministrazioni comunali hanno affiancato degli ausiliari ai vigili urbani, nel tentativo di dare un ordine al sempre più caotico e disordinato traffico cittadino, ma per i Milanese il vigile urbano è "il ghisa", con il suo berretto tipico a forma di panettone. Osservati sempre con un misto di simpatia e di timore, i ghisa affrontano ogni giorno la loro faticosa battaglia dirigendo il traffico tumultuoso e dando contravvenzioni per divieto di sosta.

La nebbia
Fisicamente la nebbia è un fenomeno atmosferico prodotto dalla concentrazione dell'umidità dell'area nella zona dell'atmosfera più vicina al suolo ma per chi si trova a viaggiare in inverno nel centro-nord della penisola la nebbia è un nemico da combattere.
A Milano la nebbia è un fenomeno in progressiva diminuzione e la sua scomparsa è dovuta alla crescente urbanizzazione e quindi all'aumento della temperatura e dell'inquinamento all'interno della città. Dalla fine degli anni cinquanta è sempre più raro incappare in una nebbia tale da non trovare il portone di casa; per trovarla bisogna ormai spostarsi nell'estrema periferia o nell'interland milanese o meglio ancora sulle congestionatissime tangenziali.

mercoledì, ottobre 07, 2009

Marito interista

Sapete cosa c'è di peggio di avere un marito interista in questo periodo? Avere un marito interista e compiere 40 anni!

sabato, settembre 19, 2009

Il Duomo di Monza

Il Duomo sorge nel nucleo storico di Monza, sulle antiche rovine dell'Oraculum edificato per volere della regina longobarda Teodolinda (595). A croce latina, con tre navate divise da colonne scolpite con immagini fantastiche, il Duomo contiene la famosa Cappella di Teodolinda, con affreschi degli Zavattari. Qui si conserva la Corona Ferrea, un gioiello facente parte del Tesoro del Museo Serpero del Duomo, posata sul capo di famosi imperatori (da Federico Barbarossa a Carlo V a Napolepone). Più volte rimaneggiato nel corso dei secoli (solo una torre rimane del periodo longobardo), nel 1300 viene completato con la facciata a capanna opera dell'architetto Matteo da Campione, autore anche del pulpito ora utilizzato come cantoria d'organo e del battistero (disperso). Il campanile viene eretto nel 1500 su progetto di Pellegrino Tibaldi. L'ultimo restauro è opera di Luca Beltrami (1890 - 1902). La facciata, elaboratissima, presenta tra le altre bellezze artistiche un rosone in marmo e vetro policromo, una lunetta sul portale con bassorilievi di Teodolinda e Agilulfo, finestre ovali, bifore e trifore, cornici con statue di santi.

martedì, agosto 11, 2009

I misteri di Roma

Da sempre sono una grande appassionata di misteri, leggende e curiosità che riguardano le città italiane e poco tempo fa, leggendo su internet un'interessante guida sulla città di Roma, sono venuta a conoscenza di informazioni, misteri e curiosità su questa città di cui non ero a conoscenza.
Non racconterò storie inventate e nemmeno ripercorrerò i luoghi del libro “Angeli e Demoni” di Dan Brown di cui tutto il mondo ha già parlato molto: a Roma c'è molto di più, piccoli segreti e divertenti curiosità potrebbero celarsi dietro ogni angolo, in ogni piazzetta, e dietro ogni celebre monumento della città eterna.
Citerò, semplicemente, alcune simpatiche curiosità, misteri e leggende di cui, forse a causa delle distrazioni durante le ore di storia, fino ad ora non ne ero a conoscenza.
Questo viaggio attraverso le curiosità di Roma, non può che partire, ovviamente, dal Colosseo, l'anfiteatro più famoso al mondo, nonché meraviglia architettonica di Roma e suo indiscusso ed eterno simbolo.
La prima curiosità riguarda proprio il suo nome: molto probabilmente non è da attribuire alla maestosità colossale della struttura (anche se nessuno avrebbe nulla da obbiettare), ma dalla maestosità di una statua che Nerone aveva fatto erigere a sua gloria, vicino all'anfiteatro stesso. La seconda curiosità sul Colosseo riguarda il “campo di battaglia”: gli ambienti di servizio (spogliatoi, deposi, ecc..) erano situati sotto l'arena, ma forse non tutti sanno che i macchinari e gli animali impiegati nei giochi venivano portati su nell'arena tramite un montacarichi! Per tutti gli amanti del film “il Gladiatore”, ecco una un'altra curiosità sul celebre “pollice verso” con il quale l'imperatore decideva le sorti dei combattenti è da sempre male interpretato in quanto il pollice, nella realtà, non veniva rivolto verso il basso, ma verso la gola: questo per imitare il rituale con cui veniva finito il perdente, trafiggendo il cuore con la spada dalla base della gola. L'ultima curiosità sul Colosseo è quella che mi ha stupida più di tutte: oltre ai tradizionali scontri con gladiatori ed animali feroci, venivano organizzate anche le “naumachie”: l'intera arena veniva riempita d'acqua e vi si svolgevano delle vere e proprie battaglie navali simulate!
Una simpatica curiosità riguarda uno dei palazzi istituzionali di Roma: Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il celebre termine dialettale molto usato dai romani per definire la polizia, “La Madama”, deriva, appunto, da Palazzo Madama in quanto questa struttura, intorno alla metà del 1800 era sede degli uffici del tribunale e della polizia.
Una leggenda molto divertente riguarda la Bocca della Verità, il celebre mascherone di marmo che si trova murato nella Chiesa di Santa Maria in Cosmedin. Secondo la leggenda, chi giura il falso tenendo la mano destra dentro la sua bocca, si vedrebbe tranciare di netto la mano. Si tratta, ovviamente, di una leggenda ma, nel medioevo veniva usato un piccolo trucco: dietro la maschera si celava un boia e, al povero malcapitato che doveva essere punito per le troppe bugie raccontate, veniva tranciata realmente la mano.
Gli amanti dei misteri e dell'occulto non possono mancare di visitare la Porta Magica che si trova in Piazza Vittorio. Sui resti di questo monumento alchemico, uno dei pochi rimasti al mondo, sono ancora ben visibili strane iscrizioni ebraiche, latine ed alcuni segni alchemici. Secondo i più fantasiosi, la porta custodisce i segreti della pietra filosofale, la celebre pietra in grado di trasformare il vile metallo in oro scintillante!
Per gli amanti dell'arte e delle curiosità, consiglio una visita a Palazzo Spada, dove è possibile ammirare un'opera veramente curiosa: la Galleria Prospettica di Francesco Borromini: a prima vista la galleria sembra molto lunga, circa 35 metri, in realtà non supera i 9 metri! L'illusione è data principalmente dalla particolare conformazione delle colonne: anziché avanzare parallelamente, le colonne si rimpiccioliscono mano a mano che si procede verso il fondo della galleria, mentre il pavimento sale.
Roma accontenta anche gli amanti delle scienze alternative e della new age: nel 1917 a Porta Maggiore, durante i lavori per la sistemazione della linea ferroviaria, venne riportata alla luce la Basilica Neopitagorica sotterranea, situata ad otto metri sotto il livello stradale. Nel I secolo d.C, in questo luogo venivano celebrati culti relativi alla reincarnazione ed alla purificazione, per riscoprire l'armonia con la natura e ritrovare l'equilibrio interiore.

martedì, luglio 14, 2009

Lo sciopero dei blog

Mi dicono che oggi è in corso lo sciopero dei blog contro una nuova leggina liberticida (o presunta tale).
Spero di non passare per crumira scrivendo proprio oggi, dopo più di un mese di assenza dal blog ma sinceramente non capisco bene l'iniziativa.
Lo sciopero dovrebbe essere una cosa importante, uno strumento da usare in caso di reale necessità, per argomenti seri, importanti.
Quello della libertà di informazione è un argomento importantissimo, addirittura fondamentale ma non è con uno "sciopero" che si ottiene qualcosa. Sciopero contro chi? O contro cosa? Uno sciopero ha senso se in qualche modo danneggia il datore di lavoro, non mi pare questo il caso.
Richiamare l'attenzione su un argomento importante? Questo sì, ma con altri mezzi.

martedì, giugno 02, 2009

Gentile richiesta

A gentile richiesta, in questo magnifico lungo ponte del 2 giugno, pubblico un link di cui non posso proprio fare a meno. Mi scappava proprio, era un impulso irrefrenabile.

sabato, maggio 30, 2009

La Fiat non compra Opel

Pare sia arrivato il no definitivo dei tedeschi, la Fiat non comprerà Opel. Da contribuente italiana non posso fare a meno di ringraziare i tedeschi, nella loro concretezza forse hanno pensato un pochino anche a noi e si sono giustamente preoccupati. Produrre automobili economiche in uno dei paesi dove il costo del lavoro è tra i più alti al mondo non sembra una cosa propriamente logica ma, si sa, la mia opinione conta un fico secco. Sono tutto sommato più serena dato che i contribuenti italiani non saranno chiamati a pagare, come è spesso avvenuto in passato, in caso di fallimento di questo piano di espansione Fiat.
Produrre automobili economiche in Italia e negli Stati Uniti. Chissà, forse c'è una logica.

lunedì, maggio 18, 2009

Forza inter

Vista l'eccezionalità dell'evento (uno scudetto senza asterischi) anche il presidente Obama si è unito ai festeggiamenti per l'inter.
Bravi, bravissimi.

Adesso basta però.

sabato, maggio 02, 2009

Hobby

Il mondo è bello perchè è vario no? grazie al cielo ognuno è libero di dedicare ai propri hobby tempo ed energia secondo le proprie possibilità. C'è chi studia, raccoglie e cataloga informazioni sulla seconda guerra mondiale, chi colleziona scarpe e poi c'è chi rompe le scatole al prossimo. Questi ultimi non mi piacciono poi troppo in verità.

sabato, aprile 11, 2009

Buona Pasqua!

Con gli auguri di buona Pasqua a tutti una comunicazione di orgoglio personale: è online la nuova versione di zerodelta. A me mi piace moltissimo e c'è un poco anche del mio nel nuovo sito.
Adesso torno i fornelli che domani mi tocca sfamare un'orda di caimani famelici!

martedì, aprile 07, 2009

Siamo solo formiche ....

E' in momenti come questo che mi ricordo che siamo solo delle formiche, di passaggio su questa terra. Possiamo correre, affannarci, preoccuparci, stressarci ma ogni tanto sarebbe bene fermarsi a riflettere.
La mia solidarietà e le mie preghiere a tutte le persone che soffrono per il terremoto in Abruzzo.

mercoledì, marzo 25, 2009

Chi si lamenta

C'è la crisi e il panico sembra generalizzato. La maggior parte delle persone che si lamentano (mi riferisco principalmente a quelle che mi stanno incontro) si lamentavano anche prima, è solo cambiatà l'intensità del pianto greco. Mi piace però l'iniziativa di questa ragazza che, oltre a lamentarsi, prova a fare qualcosa e con un'idea originale cerca un lavoro per il marito.
Suo marito ha bisogno di un lavoro. E lei ha fatto un sito per aiutarlo a trovare qualcosa.

martedì, febbraio 17, 2009

Non è possibile!

Se già a metà febbraio sento uno spasmodico bisogno di ferie, di sole, di mare c'è decisamente qualcosa che non va. Sono convinta che sia anche colpa del mio lavoro. Non che non mi piaccia, tutt'altro, solo che a volte costringe a volare con la mente. Preparando un sito su Reggio Calabria infatti è inevitabile che la mente torni alle bellissime vacanze fatte negli ultimi anni.
Che freddo che fa qui ...

sabato, gennaio 03, 2009

Saldi al galoppo!!

Molti dei miei regali di Natale sono stati dei "buoni". Ho rimandato la scelta e l'acquisto del regalo in attesa dei saldi, almeno per quanto riguarda i parenti e gli amici stretti.
Per la mia città oggi è stato il primo sabato di saldi, più o meno contemporaneamente stanno iniziando in tutte le province della penisola, per quel che ne so questo è il calendario previsto:
- Ancona 6 gennaio - 1 marzo
- Aosta 10 gennaio - 31 marzo
- Bari 3 gennaio - 28 febbraio
- Bologna 3 gennaio - 7 marzo
- Bolzano 7 gennaio - 21 febbraio
- Cagliari 8 gennaio - 8 marzo
- Campobasso 5 gennaio - 28 febbraio
- Catanzaro 3 gennaio - 28 febbraio
- Firenze 7 gennaio - 7 marzo
- Genova 3 gennaio - 16 febbraio
- L’Aquila 10 gennaio - 10 marzo
- Milano 3 gennaio - 3 marzo
- Napoli 2 gennaio - 1 aprile
- Palermo 3 gennaio - 15 marzo
- Perugia 7 gennaio - 7 marzo
- Potenza 2 gennaio - 2 marzo
- Roma 3 gennaio - 13 febbraio
- Torino 3 gennaio - 27 febbraio
- Trento 7 gennaio - 28 febbraio
- Trieste 2 gennaio - 31 marzo
- Venezia 3 gennaio - 28 febbraio

Almeno dalle mie parti e per quello che ho potuto vedere non siamo ancora ai "veri" saldi, quelli in cui si riesce a fare dei buoni acquisti. Ho la sensazione che gli unici negozi che stanno già offrendo forti sconti sono quelli che hanno venduto veramente poco, perchè sono troppo cari oppure perchè provano a vendere cose assolutamente senza speranza.
Tanto per fare un nome Zara, che vende tutto l'anno abbigliamento utile a prezzi decenti, almeno per il momento non offre certamente sconti imbattibili. Probabilmente verso la fine del mese aumenteranno gli sconti e parallelamente diminuirà la scelta delle taglie:)