C’è un momento dell’anno in cui il cielo non sa che tempo fare, e nemmeno tu. Fuori c’è il sole, ma tira vento; il calendario dice “primavera”, ma i piedi dicono “non ancora”. È il periodo più pericoloso per chi ama le scarpe: *troppo presto per i sandali, troppo tardi per i collant*.
E lì comincia il dramma stagionale: apri l’armadio, guardi le gambe pallide, poi guardi i sandali — e loro, lì, ti sfidano. Li provi con le calze, solo per vedere “l’effetto che fa”, e subito senti la vocina della moda (o di tua madre, a seconda delle generazioni) che sussurra: *“Sandali con i collant? Ma non si faaa…”*. E invece, lasciatemelo dire: a me mi piace.
Mi piace quella piccola ribellione di mettere insieme l’inverno e la primavera. Mi piace il contrasto del nero sottile della calza con la pelle che sbircia tra i listini del sandalo. Mi piace anche solo l’idea che, in fondo, la femminilità vera non abbia stagione: ha solo giorni buoni e giorni con i peli incarniti.
E poi, diciamolo: chi decide quando “è ora” di togliere le calze? Il meteo? Le influencer con le caviglie d’acciaio? Io ci ho provato, eh: un aprile, tutta baldanzosa, sono uscita a piedi nudi nei sandali. È finita che ho comprato una pomata al mentolo e un paio di calzini da uomo “per emergenza”.
Così, quest’anno ho deciso che non mi importa. Metterò i miei sandali con le calze finché avrò voglia, finché i piedi non urleranno pietà o il sole non deciderà di restare più di due giorni di fila. Perché la verità è che, come nella vita, anche con le scarpe serve saper improvvisare. E un po’ di coraggio — meglio ancora se con tacco.
Scarpe, sempre loro.
Alla prossima puntata.
👡🖤

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